La Dott.ssa Anjumol Cancian tra gli autori di una nuova pubblicazione scientifica internazionale sulla composizione corporea nelle pallavoliste
La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Sports di MDPI, analizza le caratteristiche strutturali e potenzialmente modificabili della composizione corporea in atlete élite e sub-élite di pallavolo.
La Dott.ssa Anjumol Cancian, biologa nutrizionista, chinesiologa e antropometrista, è tra gli autori di una nuova pubblicazione scientifica internazionale dedicata allo studio della composizione corporea nelle pallavoliste.
L’articolo, pubblicato sulla rivista scientifica Sports di MDPI, si intitola “Multilevel Analysis of Body Composition in Elite and Sub-Elite Female Volleyball Players: Structural and Potentially Modifiable Characteristics” e approfondisce, attraverso un approccio multilivello, il rapporto tra caratteristiche morfologiche, composizione corporea e performance sportiva nelle atlete di pallavolo. La pubblicazione è consultabile online sul sito ufficiale di MDPI.
Lo studio nasce con l’obiettivo di osservare in modo più completo il corpo dell’atleta, distinguendo tra caratteristiche strutturali, meno modificabili, e parametri potenzialmente influenzabili da allenamento, nutrizione e strategie personalizzate, come muscolatura e adiposità.
Nel lavoro sono state analizzate pallavoliste élite e sub-élite attraverso la combinazione di diversi strumenti di valutazione, tra cui parametri antropometrici, somatotipo ed ecografia B-mode. Questo approccio ha permesso di osservare in modo integrato tessuti muscolari, caratteristiche scheletriche e proporzioni corporee, con l’obiettivo di comprendere meglio quali elementi possano essere associati a una maggiore predisposizione alla performance.
Dai risultati emerge che le atlete élite presentano un profilo morfologico più favorevole alla prestazione sportiva, caratterizzato da maggiore apertura delle braccia, dimensioni scheletriche più ampie, arti più lunghi e spessori muscolari superiori rispetto alle atlete sub-élite.
Questi dati confermano l’importanza di una valutazione corporea completa, capace di andare oltre il semplice peso corporeo e di considerare il corpo dell’atleta nella sua complessità. In ambito sportivo, infatti, comprendere la composizione corporea significa poter costruire strategie più precise, sia dal punto di vista dell’allenamento sia dal punto di vista nutrizionale.
“Studiare la composizione corporea ci permette di comprendere meglio quali tratti possono essere modificati e quali caratteristiche strutturali possono favorire la biomeccanica prestativa. L’obiettivo è contribuire a una valutazione sempre più personalizzata dell’atleta, integrando ricerca scientifica, nutrizione e antropometria”, sottolinea la Dott.ssa Anjumol Cancian.
La pubblicazione rappresenta un contributo significativo alla ricerca sulla performance sportiva femminile e rafforza il ruolo dell’approccio integrato tra nutrizione, antropometria e scienza dello sport. La conoscenza dei parametri corporei dell’atleta può infatti supportare professionisti, preparatori e staff tecnici nella definizione di percorsi più mirati e sostenibili.
Per la Dott.ssa Cancian, questa pubblicazione si inserisce in un percorso professionale orientato alla ricerca, all’aggiornamento scientifico e alla divulgazione, con particolare attenzione alla nutrizione sportiva, alla valutazione della composizione corporea e alla personalizzazione degli interventi.
La ricerca continua: comprendere meglio il corpo dell’atleta significa aprire nuove possibilità per ottimizzare performance, allenamento e strategie nutrizionali.
Link alla pubblicazione scientifica:
https://www.mdpi.com/2075-4663/14/6/223